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Scopri tutti i vantaggi API: a cosa servono e come gestirle

Le API sono un elemento essenziale per l’open banking e l’open finance, senza di esse la PDS2 sarebbe rimasta una norma come tante valida solo a livello teorico ma senza conseguenze tangibili come quelle che invece oggi siamo in grado di vedere nel mondo della finanza, e non solo. Le API però non appartengono al mondo delle banche bensì all’informatica e prima di comprendere la loro funzione iniziamo a creare il contesto con un paio di elementi utili da conoscere.

API a cosa servono

Per qualcuno potrà sembrare ovvio, nel caso si possono saltare due righe e proseguire. Entriamo nel mondo della programmazione, nel frattempo, che va intesto come un vero e proprio linguaggio con una sua specifica sintassi e vari stili di scrittura del codice che gli sviluppatori possono scegliere a seconda delle loro preferenze e competenze.  Si incappa spesso in libreria, parlando di programmazione, che non sono altro che set di strumenti specifici per svolgere un determinato compito. Esse corrispondono a delle “chiamate” a delle parti di un programma, parti che lo sviluppatore stesso utilizza per portare avanti il proprio lavoro in modo più fluido, pratico e veloce. Ora veniamo alle API. E’ l’acronimo di Application programming interface e sono applicazioni che permettono il ri utilizzo dei servizi resi disponibili e che uno sviluppatore può combinare, comporre e scomporre come desidera. Il dialogo tra due applicazioni è di gran lunga semplificato dalla presenza delle API e non ci saranno più parti di codice inutilmente replicate.

Definizione di API Gateway

Lavorando con le  Application programming interface si ha a che fare anche con l’API Gateway, un elemento di connessione tra un’ottima user experience omnicanale e il mondo dell’IT, dei microservizi e dei servizi in generale. Proprio con l’utilizzo di un API Gateway si riesce a organizzare meglio la programmazione, per gestire una API interface e creare i microservizi associati.

SDK, cos’è a cosa serve

Un altro termine che si può incontrare lavorando con le API è SDK, acronimo di Software Development Kit. Come il nome suggerisce si tratta di una serie di strumenti per costruire programmi e applicazioni nel modo più semplice e veloce possibile, per piattaforme operative o  hardware. Anche gli SDK facilitano la vita degli sviluppatori che al loro interno possono trovare librerie e moduli già pronti all’uso senza che si debba intervenire sul codice. Esistono tante tipologie di SDK ma tutti hanno un compilatore, le  Application programming interface che permettono l’interazione con o tra moduli o software sviluppati per un’altra piattaforma, la documentazione sul linguaggio di programmazione usato e le informazioni sulle licenze da utilizzare per i programmi creati con un certo SDK.

Perché si parla di API ECONOMY

Oggi ci sono decine di migliaia di  Application programming interface pubbliche che vengono utilizzate da software e servizi sotto gli occhi di tutti, nei social media come anche nei siti di e-commerce, solo per fare un esempio. Questa cifra serve per comprendere perché è stato coniato il termine di API Economy, per rendere l’idea di come questi elementi siano oggi fondamentali e abbiano negli scorsi anni sconvolto le logiche del mercato, dell’Economy, appunto. L’ondata di digital transformation a cui abbiamo assistito e che ancora vedremo proseguire, è decisamente stata spinta proprio dalla presenza e dall’utilizzo delle API che significano integrazione di servizi nuovi, sviluppo più veloce e agile, maggiore reattività alle richieste di mercato.

Grazie alle esigenze di mobility e cloud, l’uso di API non potrà che farsi più intenso, si diffonde anche una mentalità open che vede sempre più aziende condividere le proprie risorse informative tramite API con altri sviluppatori con l’idea che dai loro asset possano poi nascere nuove opportunità di business o di fidelizzazione degli utenti

API: come gestirle

Assieme alla crescita dell’utilizzo delle API spuntano anche i problemi legati alla loro gestione e alla governance. Sono necessarie per sviluppare nuove applicazioni con i ritmi oggi richiesti dal mercato ma se ci fosse un modo per facilitarne l’utilizzo. E infatti c’è, ci sono le piattaforme di API management che monitorare e ottimizzare l’uso delle Application programming interface occupandosi anche della parte di sicurezza tramite il controllo degli accessi e le policy di sicurezza, ad esempio. 

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