Nel mondo dei pagamenti digitali, parlare di metodi di pagamento innovativi non significa soltanto aggiungere nuove opzioni al checkout. Il punto centrale è capire come il pagamento viene integrato nell’esperienza: con meno attrito per l’utente, più continuità nei percorsi mobile, maggiore sicurezza e, per aziende ed esercenti, più controllo su costi, performance e processi operativi.
In uno scenario in cui l’esperienza d’acquisto è sempre più mobile-first e in cui molte soluzioni di pagamento locali sono già entrate nelle abitudini quotidiane, la scelta dei metodi di pagamento offerti al cliente, ha un impatto diretto su aspetti molto concreti:
Per questo, oggi, l’innovazione nei pagamenti non coincide sempre con la novità in senso stretto. Più spesso, è il risultato di un equilibrio tra l’assecondamento di abitudini locali, l’adozione di nuove tecnologie digitali e scelte architetturali che rendono l’esperienza più semplice per chi paga e più governabile per chi incassa.
Dati recenti pubblicati dalla BCE sul primo semestre 2025 mostrano con chiarezza la direzione del mercato. Nell’area euro sono stati registrati 77,7 miliardi di transazioni senza contante, in crescita del 7,7% su base annua, effettuate tramite un mix di strumenti: carte di credito e debito (57%), bonifici (22%), addebiti diretti (14%) e soluzioni di e-payment come wallet e app (6%).¹
In questo scenario emergono due segnali particolarmente rilevanti per l’esperienza di pagamento. Da un lato, i pagamenti contactless con carta rappresentano già l’83% delle transazioni in presenza effettuate con carta, pari a 29,6 miliardi di operazioni nel semestre. Dall’altro, i pagamenti in e-money continuano a crescere: 4,7 miliardi di transazioni, con un aumento del 10,7%.¹
Il contesto, quindi, è chiaro: il pagamento digitale è sempre più rapido, sempre più integrato e sempre più vicino alle abitudini quotidiane di consumatori e imprese.
I wallet digitali (come Apple Pay, Google Pay, PayPal, ecc.) sono oggi una delle leve più immediate per rendere il checkout più fluido, soprattutto da smartphone. Tra il 2014 e il 2024, queste soluzioni hanno raggiunto circa il 66% del valore delle transazioni Ecommerce a livello globale, rispetto al 34% del 2014, arrivando allo stesso tempo a rappresentare circa il 32% del valore delle transazioni nei negozi fisici, contro appena il 3% del 2014.²
La ragione è semplice: i wallet riducono l’attrito perché limitano l’inserimento manuale dei dati e si basano su un’esperienza già familiare per l’utente, fatta di autenticazione sul dispositivo, conferma rapida e continuità tra app e web.
In termini operativi, il loro valore si vede soprattutto in tre aree:
Sono particolarmente efficaci quando il checkout deve risultare quasi impercettibile: in presenza di traffico mobile elevato, nel caso di nuovi utenti poco inclini a compilare moduli lunghi, e a fronte di acquisti ricorrenti o a bassa complessità decisionale.
Un’evoluzione sempre più rilevante riguarda gli agenti AI, cioè assistenti in grado di eseguire l’acquisto, riducendo passaggi e interruzioni nel momento del pagamento. Secondo Visa³, entro il 2028 il 25% delle interazioni con i siti web inizierà attraverso agenti di AI, favorendo percorsi più conversazionali e contestualizzati. Allo stesso tempo, oltre 1 miliardo di dollari di spesa potrebbe essere assistito da agenti intelligenti⁴, soprattutto negli acquisti ripetitivi o a bassa complessità. In prospettiva, questo significa checkout più snelli, meno schermate, meno decisioni manuali e una maggiore continuità lungo tutto il percorso.
Fonte: Visa Intelligent Commerce: AI agents are already shopping | VISA, 2025 - The Future Is (Anything but) Stable | BCG, 2025
In molti Paesi europei, i pagamenti istantanei e le soluzioni nate per il peer-to-peer (P2P) stanno andando oltre il semplice trasferimento tra privati. Il modello è ormai riconoscibile: prima diventano un’abitudine quotidiana per inviare denaro in tempo reale, poi iniziano a essere accettati anche dai merchant, soprattutto online. Oggi, secondo dati BCE, i pagamenti P2P rappresentano il 4% dei pagamenti quotidiani per numero di transazioni.⁵
Per aziende ed esercenti, questa evoluzione è rilevante perché quando un metodo P2P diventa mainstream, porta con sé due vantaggi decisivi: familiarità, perché l’utente lo conosce già, e immediatezza, perché viene percepito come rapido e con poca frizione, soprattutto da mobile.
I benefici principali sono evidenti:
In Italia convivono modelli diversi ma complementari per i pagamenti P2P. Sul fronte dei pagamenti da smartphone, BANCOMAT Pay si colloca nel perimetro del circuito BANCOMAT e del progetto EuroPA, che collega Italia, Spagna e Portogallo e punta a un bacino di oltre 45 milioni di utenti; Satispay, app di pagamento che dichiara oltre 6 milioni di utenti e più di 400.000 negozi, si conferma un altro tra gli strumenti più utilizzati nei pagamenti quotidiani e tra privati. A queste soluzioni si affiancano i bonifici istantanei SEPA (SCT-inst), che a fine 2024 rappresentavano circa il 10% del totale dei bonifici in Italia⁶ ma è plausibile pensare che l’adozione sia cresciuta molto nel frattempo, soprattutto con le novità normative attuate ad ottobre 2025.
Il sistema di pagamento Pay by Bank, attraverso un fornitore di servizi PIS, abilita pagamenti Account-to-Account: il cliente autorizza un bonifico precompilato, spesso istantaneo, attraverso le funzionalità home banking offerte dalla sua banca, senza dover inserire manualmente i dati di pagamento.
Questa esperienza sta acquisendo rilevanza in Europa perché la disponibilità di bonifici istantanei si sta trasformando in uno standard. In questa direzione si colloca il Regolamento (UE) 2024/886 sui pagamenti istantanei, in vigore dall’8 aprile 2024, che ha introdotto obblighi progressivi per i prestatori di servizi di pagamento, a partire dal 9 gennaio 2025.
Sul piano pratico, i vantaggi sono concreti:
In questo contesto, soluzioni come Fabrick Pay by Bank permettono di portare il pagamento con il conto corrente all’interno del checkout in modo più fluido e coerente, sia in ambito B2C sia in scenari B2B.
Scopri Fabrick Pay by Bank
Se i wallet hanno reso il checkout più veloce, gli Embedded Payments fanno un passo ulteriore: non si limitano a semplificare il pagamento, ma lo integrano nel flusso di acquisto in modo che l’utente lo percepisca come una parte naturale dell’esperienza.
In questa categoria rientrano:
Il valore innovativo non sta tanto nel metodo in sé, quanto nel modo in cui il pagamento viene orchestrato dentro l’esperienza. In questi casi, il pagamento smette di essere la fase finale di un percorso e diventa una funzione del servizio: completare una prenotazione, attivare un abbonamento, confermare una consegna o chiudere un ordine.
È proprio qui che si genera il beneficio: meno passaggi e meno punti di attrito spesso significano più conversioni, meno abbandoni e una percezione più fluida dell’intero processo.
I pagamenti integrati si stanno affermando come un nuovo standard. Secondo Juniper Research, il valore globale delle transazioni integrate passerà da 1,1 miliardi di dollari nel 2024 a oltre 2,5 miliardi nel 2028.⁷ Inoltre, McKinsey⁸ evidenzia che integrare servizi finanziari nel journey può ridurre anche del 30% il costo di acquisizione. Per le aziende, quindi, il vantaggio non riguarda soltanto l’esperienza utente: riguarda anche efficienza, continuità e sostenibilità del modello operativo.
Nei pagamenti digitali, la biometria sta assumendo un ruolo sempre più centrale nel momento dell’autorizzazione, soprattutto su mobile. Il motivo è chiaro: rende più rapida la conferma e riduce l’attrito percepito nel punto più delicato del checkout.
La tendenza emerge anche dai dati. In SPACE 2024 (BCE), il 22% dei consumatori dell’area euro indica la biometria come modalità preferita per autenticare i pagamenti online.⁵ Sul versante del commercio fisico, Juniper Research prevede che il valore delle transazioni biometriche possa raggiungere 1,2 miliardi di dollari nel 2028.⁹
I benefici principali sono tre:
L’innovazione nei pagamenti non si misura solo nella capacità di introdurre nuovi metodi, ma soprattutto nella possibilità di gestire la complessità che questi metodi portano con sé. Quando aumentano provider, canali, casi d’uso e mercati, servono infrastrutture in grado di mantenere coerenza, controllo e flessibilità.
Per questo stanno acquisendo un ruolo sempre più centrale le soluzioni di payment orchestration: architetture modulari che permettono di integrare e governare metodi di pagamento e provider in modo unificato, evitando che ogni evoluzione si trasformi in un progetto a sé.
In concreto, queste soluzioni aiutano a:
Quando si gestiscono più provider e più metodi di pagamento, poter scegliere ogni volta il percorso di processing più efficace in base a variabili come Paese, canale, dispositivo o importo contribuisce a migliorare il tasso di successo e la continuità operativa. È qui che entra in gioco lo smart routing.
Scopri come funziona lo smart routing
In un ecosistema sempre più articolato, disporre di un’infrastruttura end-to-end consente di ottimizzare in modo continuo ciò che conta davvero: qualità dell’esperienza, solidità operativa e capacità di scalare senza dover ripensare ogni volta l’intera architettura.
In questa logica si inseriscono anche soluzioni come Fabrick Payment Orchestra, pensate per accompagnare nel tempo l’evoluzione dei pagamenti e supportare esigenze diverse con un approccio flessibile e scalabile.
I metodi di pagamento innovativi non rappresentano una tendenza accessoria, ma la risposta a un mercato in cui utenti e aziende si aspettano pagamenti più rapidi, più sicuri e meglio integrati nell’esperienza.
La vera differenza competitiva, oggi, non sta nell’accumulare opzioni di pagamento, ma nel farle convivere in modo coerente. Questo significa trasformare la complessità in un sistema capace di migliorare il checkout, sostenere l’operatività e adattarsi nel tempo a nuovi comportamenti, canali e modelli di business.
Payments statistics: first half of 2025 | ECB, 2026
Global payment report 2025 | Worldpay
Visa Intelligent Commerce: AI agents are already shopping | VISA, 2025
The Future Is (Anything but) Stable | BCG, 2025
Study on the payment attitudes of consumers in the euro area (SPACE) | ECB, 2024
Il costo sociale degli strumenti di pagamento in italia i risultati della terza indagine | Banca d’Italia, giugno 2025
Embedded Payment Transaction Value to Surpass $2.5 Trillion Globally by 2028 | Juniper Research, 2024
Embedded finance: How banks and customer platforms are converging | McKinsey, 2024
Biometric In-store Payments Market: 2024-2028 | Juniper Research, 2024



