In molte organizzazioni, gli ERP sono il sistema di riferimento per gestire contabilità, acquisti, vendite e gran parte dei processi amministrativi. Però, quando il processo arriva al momento più “delicato” - pagamento, incasso e riconciliazione – il flusso gestionale tende a interrompersi: la fattura viene gestita nell'ERP, approvata tramite flussi di lavoro e regole interne, ma il pagamento viene eseguito all'esterno, tramite home banking o piattaforme analoghe della propria banca. Le informazioni dei flussi finanziari, poi, sono rese disponibili tramite portali e app bancarie, con tempistiche che possono variare a seconda dello strumento di pagamento utilizzato e, a volte, troppo tardi per prendere decisioni basate su dati aggiornati in tempo reale.
Secondo Eurostat, oltre il 43% delle aziende europee utilizza un ERP e, nel caso delle grandi aziende, la percentuale arriva all'86%. In altre parole: gli ERP sono una realtà in molte aziende che ancora non coprono “l’ultimo miglio” del ciclo finanziario, perché incassi e pagamenti continuano, in molti casi, vengono gestiti attraverso un sistema separato.
Uno studio recente¹ ha indicato che l'85% dei CFO sarebbe disposto a cambiare banca pur di ottenere una connessione diretta tra ERP e sistemi bancari, e che il 99% ritiene che questa integrazione aumenterebbe la propria fedeltà verso la banca. In altre parole: la necessità di integrazione è chiara, ma è ancora lontana dall'essere soddisfatta in modo generalizzato.
In Europa, il quadro normativo ha creato i presupposti per avere ecosistemi gestionali e finanziari completamente integrati. La PSD2 ha aperto il mercato a terze parti autorizzate (TPP) e ha consentito la nascita di servizi come l'aggregazione dei conti (AIS), che permette di avere una visione unificata dei conti aziendali in un unico punto, sia esso l'ERP o una piattaforma interna, e l'avvio dei pagamenti Open Banking (PIS), anche detti Pay by Bank, all'interno di un modello con autenticazione rafforzata (SCA) e requisiti di sicurezza.
Tuttavia, molte aziende continuano a operare “in parallelo”: l'ERP come sistema di registrazione e la banca come sistema di esecuzione, con un'integrazione parziale o differita. Ecco il paradosso europeo: sebbene le banche e le fintech abbiano implementato API aperte e servizi di Open Banking, molte aziende continuano a lavorare con un modello meno efficace, senza beneficiare delle nuove opportunità.
In pratica, ciò si traduce in processi manuali sui portali bancari, caricamento di file e successive riconciliazioni. E così, una parte importante del valore dell'ERP (automazione, controllo e tracciabilità) rimane inutilizzata proprio nella fase in cui ha maggiore impatto: la tesoreria.
È in questo scenario che entrano in gioco i servizi PISP (Payment Initiation Service Provider) e l'approccio Open Banking. Un PISP consente all'ERP di avviare un pagamento Pay by Bank, ossia un bonifico SEPA (ordinario o istantaneo) senza dover passare dall'home banking. In pratica, il sistema di gestione invia tramite API un ordine di pagamento già precompilato - con IBAN, importo e causale - l'utente lo autorizza tramite SCA (autenticazione rafforzata) e il pagamento viene eseguito in modo sicuro, con tracciabilità e disponibilità dello stato dell'operazione.
La logica è semplice: se l'ERP ha già tutte le informazioni necessarie per il pagamento (fornitore, fattura, importo, scadenza e riferimenti), la transazione può essere gestita totalmente all'interno del flusso stesso dell'ERP, che facilità anche le operazioni di riconciliazione.
Per la finanza aziendale, il collegamento diretto tra ERP e banca è diventato una funzionalità fondamentale, tanto che più di tre CFO su quattro sarebbero disposti a cambiare istituto bancario pur di poterne beneficiare¹. In questo scenario, integrare l'ERP con un sistema di avvio dei pagamenti PISP - e, in generale, con i servizi di Open Banking - non è un “nice to have”, ma un modo per gestire fatturazione, pagamento e riconciliazione da un'unica piattaforma, riducendo la dipendenza dall'home banking, file e processi “batch”. In sintesi: quali sono i vantaggi di Pay by Bank per gli ERP e i loro utenti?
Lo scenario normativo negli ultimi anni è stato caratterizzato da interventi che hanno – tra gli altri – l’obiettivo di creare un mercato dei pagamenti digitale europeo più integrato, sicuro e competitivo, creando nuove opportunità per aziende e consumatori. Vediamo le iniziative principali e come possono contribuire all’evoluzione dei pagamenti tramite ERP.
Il Regolamento UE 2024/886 sugli instant payments ha un effetto strutturale molto concreto sui sistemi gestionali, perché:
Impatto diretto sugli ERP
L’instant payment diventa un elemento pressoché nativo che gli ERP possono adottare come alternativa o in parallelo alle carte.
La PSD2 ha già aperto la strada ai servizi di payment initiation (PIS), ma le evoluzioni normative in corso - PSD3 e Payment Services Regulation - sono particolarmente rilevanti per il mondo ERP, per:
Perché sono importanti per gli ERP
Il risvolto è chiaro: il conto bancario diventa un canale di pagamento programmabile e personalizzabile.
Qui l’impatto, se possibile, è ancora più concreto. L’adozione progressiva e ormai strutturale di ISO 20022 per bonifici ordinari e istantanei crea una continuità semantica tra sistemi bancari e sistemi gestionali.
Vantaggi chiave per gli ERP
Pay by Bank diventa molto più “ERP-friendly” rispetto ai flussi tradizionali e offre nuove opportunità di business per le aziende che offrono o adottano questi gestionali.
Oltre a beneficiare delle normative europee, l’Italia presenta un contesto favorevole per alcune sue specificità:
Quest contesto rende più naturale per gli ERP integrare pagamenti bancari diretti come estensione del ciclo amministrativo.
In qualità di Istituto di Pagamento autorizzato dalla Banca d’Italia, Fabrick ha avviato un’iniziativa di adesione al sistema pagoPA Checkout, facendo leva sulla licenza PIS per abilitare l’esecuzione dei pagamenti direttamente sulla piattaforma pagoPA a partire dai dati presenti nell’avviso di pagamento, senza richiedere alcuna registrazione preventiva agli utenti.
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Da anni, gli ERP sono cruciali per la gestione di ordini, fatture, scadenze e approvazioni. Oggi, il passo evolutivo per queste piattaforme è quello di rendere i servizi finanziari parte integrante del flusso stesso: pagamenti, incassi, riconciliazione, finanziamento e verifica dei dati utente devono essere integrati al loro interno, per semplificare i processi e ridurre tempi e costi gestionali.
Una delle prossime grandi sfide per molte aziende sarà quella di passare da un modello in cui ERP e portali bancari coesistono come touchpoint separati a un altro in cui i servizi finanziari verranno attivati dal gestionale – in fase di emissione della fattura, nel portale dei fornitori, nel checkout B2B, nel modulo di acquisto - senza attriti e con tracciabilità end-to-end. Si tratta di abilitare esperienze di Embedded Finance che rendono più fluida l’esperienza di pagamento del cliente finale e quella di incasso e riconciliazione per le aziende.
In questo contesto, Fabrick si inserisce come partner strategico perché combina due dimensioni: da un lato, una piattaforma di Open Banking, e dall'altro, una proposta di Embedded Finance che consente di integrare funzionalità come l'avvio di pagamenti PISP e il Pay by Bank all'interno di processi e canali già utilizzati dalle aziende. Il risultato è un'evoluzione più rapida e sostenibile: meno integrazioni punto-a-punto, maggiore controllo del ciclo finanziario e un ecosistema in grado di generare nuovi casi d'uso man mano che il business cresce.
85% of CFOs Would Switch Banks for a Direct Connection to Their ERP System | Business Wire, 2025



