Per anni, il commercio elettronico ha inseguito un obiettivo strategico: ridurre le frizioni per l’utente. Meno click, wallet a portata di tap, carte salvate, checkout sempre più rapidi. Con l’avvento dei pagamenti agentici, l’evoluzione fa un passo ulteriore: non si tratta solo di rendere il percorso d’acquisto più fluido per le persone, ma di renderlo leggibile, affidabile e governabile anche per gli agenti AI.
In un pagamento agentico, un agente AI può operare entro regole definite dall’utente o dall’azienda: confrontare opzioni, scegliere come pagare, avviare una transazione, richiedere o gestire la conferma quando necessario e continuare ad agire anche dopo il pagamento, ad esempio su ricevute, rimborsi, loyalty, abbonamenti e riconciliazione.
Il pagamento smette così di essere un momento isolato e diventa un passaggio automatizzato all’interno di un processo più ampio: un acquisto, un servizio, una relazione digitale.
Le infrastrutture di pagamento si preparano quindi a diventare sempre più agent-ready. Pagamenti istantanei account-to-account, connettività Open Banking in crescita, tokenizzazione e agenti AI verticali integrati nelle applicazioni aziendali stanno creando le condizioni per un nuovo modo di acquistare, vendere e gestire i pagamenti.
Il cambiamento più importante è comportamentale. Non saranno più solo i consumatori a confrontare prodotti, prezzi e condizioni: queste attività potranno essere sempre più spesso delegate ad assistenti AI, sia per gli acquisti ricorrenti sia per quelli che richiedono una maggiore complessità decisionale.
Dalla logica “cerca → checkout” alla logica “intenzione → esecuzione”
Secondo Boston Consulting Group, l’AI agentica influenzerà oltre 1.000 miliardi di dollari di spesa Ecommerce e l’81% dei consumatori statunitensi prevede di utilizzare strumenti di agentic AI per fare shopping.¹
Per i merchant, questo scenario apre un nuovo ambito competitivo: non basterà più essere scelti da una persona, occorrerà essere interpretabili e affidabili anche per un agente.
Un agente valuterà rapidamente elementi molto concreti: prezzo, disponibilità a stock, affidabilità della consegna, politiche di reso, qualità dell’assistenza, sicurezza del pagamento e possibilità di completare la transazione con una conferma chiara e prevedibile.
I flussi agentici beneficiano di pagamenti rapidi e affidabili perché riducono l’incertezza nei processi automatizzati: spedizione, evasione dell’ordine, attivazione di un servizio, aggiornamento dei sistemi interni e riconciliazione.
In Europa, i bonifici istantanei SEPA stanno crescendo. Nel terzo trimestre 2025, i SEPA Instant Credit Transfer hanno raggiunto il 30,7% dei volumi complessivi SCT + SCT Inst, contro il 19,7% del terzo trimestre 2024.²
Per i merchant questo trend è rilevante perché aumenta la possibilità di integrare pagamenti istantanei account-to-account nelle esperienze retail digitali, soprattutto quando il pagamento può attivare automaticamente processi successivi.
I pagamenti agentici si basano sull’accesso sicuro a infrastrutture bancarie e dati finanziari. È proprio qui che entrano in gioco le API Open Banking, che permettono di abilitare esperienze di pagamento e gestione dati più integrate, sempre nel rispetto del consenso dell’utente.
Juniper Research prevede che le chiamate API Open Banking cresceranno del 427% a livello globale, passando da 137 miliardi nel 2025 a oltre 720 miliardi nel 2029.³
È un segnale chiaro: la connessione a servizi bancari sta diventando una componente sempre più integrata nei percorsi digitali degli utenti, non più un’infrastruttura visibile solo agli operatori finanziari.
Questa evoluzione non riguarda solo i consumatori. Anche le aziende stanno iniziando a integrare agenti AI nei propri ambienti di lavoro.
Gartner prevede che entro il 2026 fino al 40% delle applicazioni enterprise includerà agenti AI specifici, rispetto a meno del 5% nel 2025.⁴
Per il retail, questo significa che gli agenti entreranno progressivamente nei sistemi già utilizzati ogni giorno: CRM, ERP, gestione inventario, customer care, finance e strumenti di riconciliazione. Sono proprio questi ambienti, spesso, il punto in cui nascono decisioni operative legate a incassi, rimborsi, ordini e pagamenti.
Protocollo, consenso e mandato: il nodo della fiducia
Google ha introdotto l’Agent Payments Protocol (AP2), un protocollo aperto pensato per rendere più sicuri e verificabili gli acquisti gestiti da agenti AI. AP2 si innesta sul protocollo Agent2Agent (A2A) e utilizza mandati crittografici per collegare l’intenzione dell’utente, i limiti operativi dell’agente e l’esecuzione del pagamento.⁵
1. L’agente che riordina automaticamente i prodotti ricorrenti
L’acquirente imposta alcune regole: brand preferiti, prezzo massimo, finestra di consegna, alternative accettate. Quando un prodotto sta per esaurirsi, l’agente può riordinarlo, scegliere il sito Ecommerce e completare il pagamento secondo le autorizzazioni definite dall’utente.
Cosa cambia per i merchant: l’acquisto ricorrente tenderà a premiare i siti con meno frizioni e con informazioni facilmente interpretabili dall’agente AI. Diventeranno decisivi dati di prodotto coerenti, logiche di sostituzione chiare, disponibilità aggiornata in tempo reale e politiche di reso trasparenti.
2. L’agente che cerca l’offerta migliore e ottimizza il checkout
Invece di confrontare manualmente più siti, un agente può valutare diverse offerte e decidere:
Cosa cambia per i merchant: prezzo, disponibilità, tempi di consegna e condizioni post-vendita devono diventare informazioni leggibili anche dalle macchine. Se questi elementi non sono chiari, aggiornati e facilmente interpretabili, possono impattare direttamente sulla conversione.
3. L’agente post-acquisto, dove si gioca il valore della relazione
La parte più interessante per i retailer arriva dopo l’autorizzazione del pagamento. Anche nei pagamenti agentici, il percorso non finisce al checkout.
Un agente può:
In altre parole, il pagamento diventa il primo passo di una relazione più lunga, automatizzata e data-driven, proprio come accade già nella gestione evoluta del cliente.
I retailer non devono necessariamente costruire da zero un assistente AI. L’obiettivo più concreto è un altro: rendere sito ecommerce, catalogo, policy e pagamenti più prevedibili, leggibili e affidabili per gli agenti.
Un agente può agire con sicurezza solo se le regole sono esplicite. Questo significa lavorare su:
Non è solo una scelta di customer experience: è anche una leva di conversione. Gli agenti AI tenderanno a ottimizzare il percorso per ridurre il rischio, privilegiando i siti più facilmente interpretabili e più affidabili dal punto di vista operativo.
Con la crescita dei pagamenti istantanei in Europa, i merchant possono combinare settlement rapido e attivazione automatica dei processi successivi: spedizione, erogazione di un servizio, aggiornamento dell’ordine, riconciliazione.
In questo contesto, soluzioni come Fabrick Pay by Bank possono diventare particolarmente rilevanti, soprattutto quando integrate in journey digitali dove velocità, certezza dell’esito e tracciabilità sono essenziali.
Quando ad agire è un agente, anche la UX del checkout cambia. Diventano meno centrali gli elementi persuasivi pensati per l’utente e acquisiscono importanza informazioni e dati leggibili dall’intelligenza artificiale.
Il checkout deve evolvere verso:
In un mondo agentico, la semplicità non riguarda solo l’interfaccia: riguarda anche la capacità dei sistemi di comunicare in modo strutturato, coerente e verificabile.
I consumatori delegheranno pagamenti solo se sentiranno di mantenere il controllo. Le esperienze migliori dovranno includere:
In Europa, l’evoluzione normativa sui servizi di pagamento va nella direzione di maggiore protezione, trasparenza e controllo. Per i merchant, progettare flussi naturalmente auditabili non è solo un requisito di compliance: può diventare un vantaggio competitivo.
I circuiti internazionali preparano l’infrastruttura per l’agentic commerce
Visa ha introdotto il Trusted Agent Protocol per consentire una comunicazione più sicura tra agenti AI e merchant durante le transazioni. Mastercard, con Agent Pay e il suo Agent Pay Acceptance Framework, sta lavorando su pagamenti agentici basati su transazioni tokenizzate e riconoscimento di agenti affidabili.⁶ ⁷
I pagamenti agentici diventano scalabili quando i merchant possono collegarsi a un ecosistema modulare: connettività Open Finance, esecuzione dei pagamenti via API e un livello di orchestrazione capace di gestire diversi strumenti, canali e flussi post-transazione.
Per i retailer, la sfida è rendere le capacità di pagamento:
È in questo scenario che soluzioni come Fabrick Payment Orchestra, Fabrick Pay by Bank e le infrastrutture di Open Banking possono aiutare le aziende a costruire esperienze di pagamento più flessibili, tracciabili e pronte per nuovi modelli di interazione.
Perché il futuro dei pagamenti non sarà solo più veloce. Sarà più automatizzato, più integrato e sempre più capace di trasformare un’intenzione in un’azione concreta.
Agentic AI, Digital Currencies and Real-Time Transactions Reshape the Global Payments Landscape | BCG, settembre 2025
Status Update on SCT Inst Scheme, QR-Code Standardisation and VOP Scheme | European Payments Council / BCE ERPB, novembre 2025
Open Banking API Call Volume to Surpass 720 Billion Globally by 2029 | Juniper Research, febbraio 2025
Gartner Predicts 40% of Enterprise Apps Will Feature Task-Specific AI Agents by 2026 | Gartner, agosto 2025
Powering AI commerce with the new Agent Payments Protocol (AP2) | Google Cloud, settembre 2025
Visa Introduces Trusted Agent Protocol | Visa, ottobre 2025
Agentic token framework: Driving trusted AI transactions | Mastercard, ottobre 2025



