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Challenger Banks: tutti i vantaggi dell’online banking

Vocazione tech, costi contenuti accompagnati da una user experience spesso agile e addirittura attraente che strizza l’occhio alle nuove generazioni: le challenger bank sono oggi ormai una presenza conclamata sul mercato e si propongono non solo come una alternativa alle banche tradizionali presidiando una fetta crescente di utenti attirati dalla semplicità d’utilizzo. 

Challenger bank: cosa sono

Definite come banche che mettono a disposizione i propri servizi unicamente attraverso app e smartphone e che quindi erogano servizi bancari online, hi-tech e a portata di telefono, le challenger bank sono realtà non possono essere più ritenute una novità ma una presenza con cui sia le banche che gli utenti hanno imparato a fare i conti. Sono nate più di 5 anni fa e sono diffuse in tutti i Paesi occidentali dove acquisiscono clienti con ritmo crescente. Dal 2018 al 2020 hanno triplicato il numero di utenti che spesso sono millennials poco propensi a servirsi di banche vecchio stile, ammesso che ce ne siamo ancora, e che trovano perfetto il poter “fare tutto da telefonino”. Il fatto che non abbiano filiali fisiche non è un aspetto che li turba, guardano alla velocità e alla fruibilità dei servizi e anche ai costi spesso molto convenienti. 

Queste caratteristiche sono una vera e propria sfida lanciata agli istituti di credito che da anni presidiavano il mercato, non è quindi un caso che tali realtà si chiamino “challenger bank” e non è nemmeno un caso che abbiano scatenato una interessante reazione in molti incumbent. Non mancano infatti progetti di light banking anche realizzati dalle stesse banche e la competizione è aperta, a chi offre un servizio migliore, a chi propone un prezzo migliore, ma soprattutto a chi riesce a sviluppare un modello di business che permetta una perfetta combinazione di entrambi.

Challenger Banks: come funzionano

Quello che in apparenza sembra un rapporto bellicoso fra player tradizionali e innovativi del mercato dei servizi bancari lo è fino ad un certo punto, nei fatti. Questo perché consentendo ai propri clienti di operare solamente attraverso lo smartphone, le challenger bank spesso sviluppano una partnership con una banca in modo che possa fare da deposito di denaro e non solo. Serve anche qualcuno che si prenda a carico temi come la conformità normativa e i processi di vigilanza e antiriciclaggio.

In alcuni casi accade anche che si creino alleanze anche con altre aziende fintech oppure provenienti dal mondo insurtech, in tal caso l’obiettivo di queste banche “snelle” e innovative è quello di offrire ai propri clienti dei servizi customizzati e agili come piattaforme per investire o trasferire denaro, che concorrano con quelli tradizionalmente offerti dalle banche. L’assenza di sedi fisse quindi non è affatto un segno di volontà di distacco dal cliente, l’idea al contrario è quella di avvicinarlo e servirlo il meglio possibile con una offerta molto personalizzata ricca di opzioni come previsioni di saldo o robo advisory e condizioni economiche “sfidanti” (zero commissioni e zero spese) per fidelizzarlo definitivamente 

Challenger Banks: quali sono i vantaggi

Le challenger bank hanno iniziato a conquistare clienti nel Regno Unito e in Germania ma non hanno tardato a riscuotere successo anche in Italia per gli evidenti vantaggi offerti. 

Uno dei primi aspetti di queste neo bank che colpisce è l’allettante user experience che spesso supera in estetica e agilità quella delle online banking degli istituti di credito o per lo meno così accadeva inizialmente, attirando soprattutto le giovani generazioni 

Sono poi agili anche dal punto di vista contrattuale, l’offerta risulta chiara e semplice, più trasparente, e il cliente non percepisce fatica nel comprendere condizioni e tariffe. 

Fondamentale anche l’aspetto della sicurezza informatica, particolarmente curato dalle challenger bank che mettono in campo misure di sicurezza avanzate, sfoggiando sistemi di riconoscimento biometrici, il riconoscimento facciale o le impronte digitali per migliorare la privacy. 

Non meno importanti, oggi soprattutto, sono la strategia di marketing e le modalità di intrattenere la relazione con la propria customer base. Al posto di mail e telefonate, si preferiscono canali più innovativi e smart come video e social network e una marcata propensione all’ascolto dei feedback. 

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