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Personal Financial Management nell’era della PDS2

Gestire le proprie finanze personali è sempre stata una sfida per molti. E l’avvento di soluzioni di risparmio e investimento, oltre alla moltitudine di soluzioni di pagamento, tutte prettamente digitali, non hanno fatto che complicare il tutto mettendo a disposizione di sempre più persone una crescente scelta di soluzioni e opzioni finanziarie.

Personal Financial Management: cos’è e cosa serve 

Con questo proliferare degli strumenti finanziari di ampio accesso si è evoluto anche il software gestionale. Nello specifico, i software che ambiscono a migliorare la comprensione e la conseguente gestione delle finanze dei singoli risparmiatori assumono il nome di Personal Finance Managment, o PFM per l’appunto.

In un primo tempo i PFM erano dei siti web accessibili online, in tempi recenti sono però gradualmente diventati mobile con l’espansione degli smartphone. Il loro funzionamento inizialmente richiedeva che l’utente, ossia il risparmiatore, inserisse manualmente dati e numeri, andandoli a reperire dalle fonti dirette (estratti conto, etc.). Con la standardizzazione dei file, i PFM si sono poi evoluti consentendo un caricamento diretto dei file: l’utente poteva scaricare gli estratti conti in un formato e caricarli sull’applicazione, che era in grado di prendere i dati e organizzarli secondo logica.

Come cambia PFM con la PSD2 e perché 

Con l’avvento dell’Open Finance, e l’impostazione normativa in Europa tramite la PSD2, i provider di servizi finanziari, come le Banche e i fondi, hanno trovato uno standard per poter condividere i dati in maniera più sicura, più precisa e più veloce, dando impeto a tutte quelle soluzioni che, volendo rielaborare dati, ma richiedendo un costante intervento manuale, incorrevano in numerosi problemi.

Con la PSD2 si ha quindi un’ulteriore automazione: l’utente risparmiatore non dovrà più manualmente caricare periodicamente i dati per avere l’assistenza richiesta da software, ma potrà, tramite un opportuna gestione del consenso digitale, “allacciare” i diversi servizi alle fonti dati finanziarie, dando la possibilità al software di importare, arrangiare, e rielaborare i dati in maniera completamente automatizzata.

La PSD2, inoltre, ha avuto un impatto sull’accesso ai dati che obbliga tutti i provider sullo stesso piano. In questo modo, quindi, è possibile costruire collegamenti tra diversi software e a diverse banche. Per cui un utente risparmiatore potrà, tramite la sola app di gestione del risparmio, collegare i propri conti correnti da tutte le banche in cui abbia delle posizioni aperte e di cui sia titolare.

Il PFM di Fabrick

Il PFM di Fabrick parte da questa nuova realtà ed è stato progettato come soluzione modulare di tre blocchi fondamentali: l’arricchimento dei dati, gli schemi di risparmio dinamico e un motore analitico di categorizzazione avanzato. 

La categorizzazione è un elemento fondamentale in un mondo in cui ci sono tante fonti di dati diverse e complesse. Il modulo del PFM di Fabrick per la categorizzazione è stato “allenato” per diversi mesi prima di essere lanciato sul mercato, dove ha continuato a migliorare in maniera esponenziale a classificare e ordinare singoli punti dati identici da arrangiamenti diversi (ossia riportare una voce univoca dove una lettura del singolo dato potrebbe indurre a pensare a due voci diverse).

Grazie alla categorizzazione è possibile poi arricchire i dati incrociandoli con basi dati diverse, dalla geolocalizzazione all’indicizzazione, per evidenziare o scovare trend e pattern di consumo non sempre chiaramente visibili. Trend e pattern che, se uniti al terzo modulo, possono mettere in campo soluzioni di risparmio dinamico (come l’arrotondamento delle spese con accantonamento della differenza) in grado di stimolare atteggiamenti virtuosi e soddisfare più facilmente il desiderio dell’utente di risparmiare (e senza eccessivi sforzi).

Ecco perciò che il PFM di Fabrick è rivolto agli utenti di soluzioni PSD2, come banche e FinTech, che cercano di offrire un’esperienza utente superiore sfruttando i dati per costruire insight e migliorare la fidelizzazione dei clienti. Il PFM è un servizio fondamentale per quelle realtà che intendono l’automazione come metodo di costruzione di soluzioni su misura per una vasta base di clienti.

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